la storia di una pannocchia di mais antico continua

Cascina Costa Antica e la storia di una pannocchia di mais antico

 

  varietà di mais antico

 

L’invito a rivedere la video gallery di Upperunpaeseperstarbenevideogallery  ed in particolare il video che riguarda Cascina Costa Antica mi ha portato a fare alcune riflessioni che voglio condividere  con voi.

Gustavo ed io ci siamo insediati a Costa ormai dal 1996. La cascina ci aveva aspettato per interi decenni e quando siamo arrivati ha dato il meglio di sé per accogliere noi e le nostre proposte. Tante stagioni sono trascorse, tanti sogni si sono realizzati, tanti raccolti si sono concretizzati.

Qui mi riallaccio alla  storia della pannocchia di mais, che potete anche vedere sul nostro sito o cliccando semplicemente la voce mais antico su google.

E’  proprio anche  grazie a noi ed al nostro sogno di riportare una agricoltura a misura d’uomo che  si è rivisto  a Monte Marenzo un campo di  mais di una volta, con cui si faceva una buona polenta.

Ormai ovunque c’erano campi di mais americano e solo agguerriti nostalgici avevano nel loro orto qualche esemplare di mais nostrano. I più guardavano dubbiosi le nostre piante di mais crescere alte, alte

               Anno 1997

         il primo campo di mais circondato da grano saraceno    

         pronto per la raccolta a Cascina Costa Antica

 

Attualmente i tipi di mais antichi coltivati a Cascina Costa Antica sono più di trenta, tutti figli comunque degli stessi genitori venuti dal lontano Sudamerica con Cristoforo Colombo.

Perché trenta varietà e non una sola?

La prima ragione sta nel fatto che è impossibile costringere le piante di mais a contrarre matrimoni puri: loro hanno nel cuore una grande passione  meticcia e seguono l’esempio di noi umani che discendiamo da Adamo ed Eva e siamo tanto diversi tra di noi!.

Il secondo motivo è appunto che proprio la biodiversità crea la maggiore ricchezza di salute e di sapore.

Lo stesso avviene anche  per produrre buon pane da ottime farine salubri: più varietà insieme e non più monocoltura.

Piano piano lungo questi  17 anni finalmente l’attenzione nei confronti  dell’importanza di coltivare i mais antichi e la riscoperta del loro  valore sono andate aumentando nella nostra valle: ne è prova l’aumentata richiesta di farina di mais antico da  parte di consumatori esigenti, nonchè di alimenti a base di mais salubre.

E’ attualmente  in una buona fase di  realizzazione il  progetto di recupero della varietà di mais scagliolo di Carenno  ad opera di alcuni agricoltori dell ’Associazione Agricoltori Valle San Martino sostenuta dalla Comunità Europea tramite la Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino (un mais fratello che stava scomparendo dalla grande famiglia dei mais antichi).mais

Pannocchie di mais di Carenno in bella vista davanti alla finestra di Cascina Costa Antica

Ma la soddisfazione più grande, lasciatemelo dire, è vedere proprio  i contadini storici di Monte Marenzo superare la diffidenza iniziale e  tornare a seminare i  mais nostrani, scambiandosi i semi. Non importa quali essi siano, vanno tutti bene, perché si possono riseminare di anno in anno, conservando pazientemente una parte del raccolto come semente  per gli anni futuri e selezionando le pannocchie migliori per ottenere la buona polenta di una volta

piante di mais antico di Cascina Costa Antica

 Nel mio racconto c’è una morale.

La lascio trovare ai cari lettori

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